Il cyberbullismo si innesta inevitabilmente nel vasto mondo della cybersecurity: proteggere le proprie informazioni si conferma il primo passo per proteggere sé stessi.

cyberbullismo01Dal comportamento tipico degli ambienti scolastici, ma non esclusivo, dove un bullo, o un gruppo di bulli, inizia ad accanirsi su un soggetto denigrandolo e umiliandolo, fino ad arrivare anche a lesioni fisiche, oltre che psicologiche, di pari passo con lo sviluppo tecnologico, si è passati al cosiddetto cyberbullismo. Ossia, il bullo si accanisce sulla vittima utilizzando gli strumenti informatici, condividendo informazioni o immagini personali, minacciando la vittima, senza più i limiti fisici o gli orari di una scuola. In rete, l’azione può essere perpetrata 24 ore su 24, in ogni momento; le informazioni possono raggiungere tutto il mondo in pochi clic.

Senza addentrarsi negli ambiti psicologici scatenanti di questo fenomeno molto vasto e complesso, si vuole porre l’attenzione su alcuni aspetti legati alla sicurezza delle informazioni. Molto spesso infatti, alla base del cyberbullismo si situano le ingenuità di chi condivide in rete scatti personali o altrui, a volte senza alcuna malizia. Ma quando un’informazione è condivisa in rete, è potenzialmente raggiungibile da chiunque.

Tra le categorie nelle quali si inseriscono i vari comportamenti molesti, identificate nel corso di studi svolti negli U.S.A. sul cyberbullismo, si trovano anche: Masquerade, Exposure e Trickery. La prima è una vera propria sostituzione di persona. Rubando l’identità della vittima si divulgano a suo nome contenuti volgari o illeciti. La seconda consiste nel rendere pubbliche informazioni private del soggetto colpito. La terza infine, consiste nel carpire la fiducia di una persona per riuscire ad entrare in possesso di informazioni spesso imbarazzanti con l’obiettivo di condividerle e renderle pubbliche.

Emerge dunque quanto sia necessario sviluppare una cultura della sicurezza online a partire dalle scuole che, attraverso la conoscenza dell’ambiente virtuale, aiuti ad evitare gli eccessi in entrambe le direzioni per poter cogliere con serenità le opportunità offerte dallo sviluppo tecnologico.