Anche nel settore agricolo innovazione e tradizione trovano la strada per collaborare, promettendo crescita e sviluppo grazie alle ultime tecnologie impiegate per migliorare la produzione e la resa delle coltivazioni.

agricoltura 4.0

Così anche i droni, che già da alcuni anni vengono utilizzati per monitorare le malattie delle piante, trovano sempre più spazio nella lotta a insetti, erbe infestanti, per il controllo della crescita delle coltivazioni o dello stato dei terreni. Un modo rapido e veloce per arrivare in luoghi spesso impervi e, grazie alle telecamere sempre più innovative, avere una fotografia istantanea della salute del seminato.

In Francia, ad esempio, la piattaforma GeoAdventice è utilizzata per contrastare lo sviluppo della datura, una pianta infestante che provoca seri danni allo sviluppo delle coltivazioni di mais in particolare, ma anche altri cereali o il grano saraceno. Le immagini aere raccolte dai droni vengono analizzate con algoritmi di intelligenza artificiale e poi da esperti per risultati estremamente attendibili.

Un altro impiego possibile è quello della distribuzione dall’alto di polveri, liquidi o granulati con elevata precisione sia in termini di area che di quantità, di impollinazione artificiale o di distribuzione di insetti utili.

Un’agricoltura sempre più smart ed ecosostenibile per ridurre sprechi utilizzo di risorse. Nelle visioni più ottimiste si parla di una riduzione dei pesticidi fino all’85%, e di un mercato il cui valore dovrebbe raddoppiare nei prossimi 5 anni, superando i 20 miliardi di dollari. E sono già stati prodotti i primi trattori a guida autonoma, capaci anche di effettuare una importante raccolta di dati.

L’agricoltura procede a grandi passi quindi a diventare uno dei bersagli dei criminali informatici. Se oggi non è certo uno dei settori maggiormente colpiti, a mano a mano che avanzerà l’impiego di tecnologie anche i rischi legati agli attacchi cyber cresceranno. Le vulnerabilità principali sono quelle che riguardano tutto il settore dell’Internet of Things ovviamente. Accessi alla rete e dati raccolti sono destinati a crescere esponenzialmente, ma le aziende agricole non sono pronte a fronteggiare la minaccia che si affaccia inesorabilmente.

Non solo un attacco informatico nel settore agricolo può decimare intere coltivazioni con danni ingenti e poche possibilità di recupero, ma i dispositivi realizzati per il comparto sono tendenzialmente a basso costo con poca attenzione alla sicurezza, diventando così facile bersaglio per diffondere malware in sistemi sempre più interconnessi. Infatti, oltre l’80% degli agricoltori statunitensi hanno recentemente dichiarato di non aver idea di come affrontare un eventuale attacco informatico.